CGIL: criticità regolamento contributi alle emittenti locali

Il testo del nuovo regolamento per l’erogazione dei contributi pubblici alle emittenti radiotelevisive locali approvato dalle commissioni congiunte trasporti e cultura presenta luci ed ombre. Per alcuni aspetti della delega ricevuta dal CdM il risultato è positivo perché introduce criteri intesi al miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e all’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative” lo si legge in una nota della segreteria nazionale Slc Cgil.

“E’ carente invece nella salvaguardia dell’occupazione in quanto non stabilisce regole e strumenti validi per far fronte ad una selezione che rischia di sbarrare l’accesso al contributo pubblico a oltre l’80% delle emittenti che ne hanno beneficiato fin adesso.”

“Come Slc Cgil abbiamo chiesto a tal riguardo di istituire un tavolo permanente presso il MISE per porre innanzitutto un argine ai prevedibili effetti negativi sull’occupazione, conseguenza della selezione, e che rischiano di colpire soprattutto i tecnici e gli impiegati che, per altro, sono stati i più danneggiati dalla riforma delle pensioni e per favorire processi di consolidamento organizzativo e patrimoniale del tessuto imprenditoriale. Attendiamo ancora riscontro – puntualizza la nota.

“Nel merito avevamo chiesto inoltre che fossero valorizzate le spese sostenute per la formazione professionale del personale e che fossero penalizzate le imprese inadempienti agli obblighi retributivi – conclude Slc Cgil.

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