Lo squilibrio del “Sistema”

Con gran clamore da alcuni giorni si parla tanto di un emendamento al “Decreto Ristori” che favorendo le emittenti radio a carattere “Comunitario” al contempo creerebbe uno “Squilibrio” del Mercato.
A dirlo è anche il quotidiano di Mediaset Online, cioè TGCom24, secondo cui ciò darebbe un ingiusto vantaggio alle Radio Comunitarie, che si gioverebbero della possibilità di ospitare fino al 20% di pubblicità sulle loro frequenze.
In realtà, come si legge nell’articolo, Mediaset si preoccupa più che altro di UNA sola radio comunitaria, e cioè di RADIO FRECCIA (gruppo RTL).
Questa emittente, NAZIONALE, si contrappone al nutrito gruppo di emittenti radio nazionali entrate nell’orbita della stessa Mediaset (Rete 105, Montecarlo, Virgin) e quindi se aumentasse il plafond pubblicitario di tale emittente, ciò necessariamente si tradurrebbe in una maggiore potenzialità di vendita della pubblicità nazionale per il gruppo RTL.
Lasciando a un futuro approfondimento la vicenda di Radio Freccia ci vogliamo qui occupare solo della frase cerchiata in rosso nell’immagine di questo articolo.

Lʼapprovazione si tradurrebbe di fatto nello squilibrio del mercato danneggiando le altre emittenti

Ebbene, anche il DPR 146/2017, che disciplina i criteri di riparto e le procedure di erogazione delle risorse finanziarie del Fondo per il pluralismo e l’innovazione tecnologica, così come è stato abortito -pardon- partorito, ha PALESEMENTE INTRODOTTO UN GRAVE SQUILIBRIO NEL MERCATO DELL’EMITTENZA.

Basti pensare che grazie a quel DPR 146/2017 sono state favorite circa 700 emittenti a discapito di altre 900 che di fatto sono state escluse dalle graduatorie.

Ma vi è di più: addirittura fra le stesse 700 emittenti “favorite” ve ne sono alcune più favorite di altre, ben 100 televisioni locali, che ricevono una percentuale altissima dei Fondi per l’Editoria (di questo si tratta, in sintesi) e addirittura un gruppo radiotelevisivo riesce a percepire da solo quasi il 10% dell’intero fondo.

Dunque: un primo squilibrio grazie a cui 700 si prendono la torta e 900 restano a guardare; un secondo squilibrio in base al quale 100 di quelle 700 prendono il 90% della stessa torta, e le altre si cibano delle briciole.

Parlavate di squilibri? Perché non parlare anche di questo, così macroscopico ? In termini di soldi, se prendiamo in esame i soldi stanziati recentemente, parliamo di 50.000.000 di Euro di cui 4.000.000 finiscono nelle tasche di un solo gruppo radiotelevisivo locale.

Nel caso delle emittenti comunitarie, però, nessuno fa cifre, nessuno indica numeri. Noi sappiamo che la maggior parte delle radio comunitarie hanno bilanci piccolissimi. Dunque: di quale squilibrio del Mercato si va cianciando?

Dateci i numeri, se no vuol dire che state facendo solo fumo, al fine di confondere il pubblico.

Vogliamo anticipare come finirà? All’italiana. Il plafond delle comunitarie non sarà aumentato dal 10% al 20% come richiesto nell’emendamento “additato”, ma dal 10% al 15%.

In medio stat virtus.

Pubblicato in news

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *